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 Un servizio importante per tutelare la salute del paziente .

Terminato il ciclo di cure, il paziente andrebbe inserito in un piano dei richiami. Questo passaggio è fondamentale e distingue il livello professionale al quale si opera oltre a fidelizzare il proprio paziente. Se il professionista a seguito di una visita ha emesso una diagnosi con una o più proposte terapeutiche, ed una prognosi, ha svolto un piano di cure, vorrà verificare che il paziente sia in grado di mantenere le condizioni di salute orale create durante il piano di cura concordato.
Chi opera nel settore sa che “l’anello debole” della cura non è il manufatto protesico, o la prestazione eseguita dall’odontoiatria, bensì il contesto in cui è immersa. La bocca ha un equilibrio dinamico, che risente dello stato di igiene in cui viene mantenuta e dello stato di salute del corpo in generale.  Anche per questi motivi si deve inserire il paziente nel piano dei richiami, per osservare nel tempo il livello di igiene orale e di salute orale che il paziente riesce a custodire nel tempo.
Svolgere un trattamento terapeutico e non inserire il paziente in un piano dei richiami, significa mettere il paziente in condizioni di non riconoscere la professionalità del medico, scambiandolo per un “prestatore di servizi” che il paziente compra e paga quando ha bisogno, senza nessun “impegno”. Oltre a quest’aspetto si aggiunga che la Legge sui Dispositivi Medici (d’ora in avanti DM) prevede un controllo post “inserimento” dei DM su Misura che sono fabbricati dal laboratorio odontotecnico e messi in servizio dall’odontoiatra. Il laboratorio è tenuto a rilasciare al prescrittore, (l’odontoiatra) la dichiarazione di conformità del manufatto realizzato, ma tocca al dentista il controllo post terapia.
Esistono quindi i richiami post terapia senza DM su misura e i richiami post terapia con DM su misura.

Ogni quanto richiamare il paziente?

Lo stabilirà l’odontoiatra a seconda della situazione clinica del paziente. Durante il ciclo di cura, l’odontoiatra deve riuscire a comprendere se lo stato di patologia con il quale il paziente si è presentato è frutto di patologie sistemiche, di scarsa igiene orale, di alimentazione ricca di zuccheri raffinati, ha carattere di ereditarietà o è dovuto all’assunzione di farmaci o aspetti legati alla professione del paziente. Sulla base di queste valutazioni stabilirà il programma per le visite di controllo.

Chi vede il paziente? Il medico o l’igienista?

La responsabilità della cura è dell’odontoiatra.   Per questo motivo, sarebbe importante che il medico vedesse il paziente almeno una volta durante l’anno, nel programma dei richiami in caso di rischio carie e recidive  parodontali .  Il controllo sui DM su misura va eseguito periodicamente e almeno 1 volta all’anno, questo consente al clinico di osservare l’andamento del manufatto, la sua integrità, stabilità ed efficacia masticatoria oltre al mantenimento del livello estetico consegnato.
Anche nei pazienti ai quali non è stato svolto un ciclo di cure con consegna di DM su misura è opportuno che l’odontoiatra verifichi lo stato di integrità efficacia ed estetica delle prestazioni eseguite per il ripristino della salute orale del paziente. L’assenza di infiammazione dei tessuti orali contribuirà a stabilire la cadenza del richiamo.