Il termine mal occlusione dentale indica un alterato rapporto tra i denti dell’arcata superiore ed inferiore, senza la comparsa di dolore o di altri segni clinici.

Il termine “disordine temporo-mandibolare” (in inglese temporo-mandibolare disorder sarà abbreviato come TMD) si usa invece quando alla mal occlusione dentale si sovrappone una serie di sintomi o segni, come, difficoltà nel movimento della mandibola, (non riuscire ad aprire bene la bocca) dolore alla mascella, alla testa, torcicollo,  vertigini, acufeni (ronzii all’orecchio), orecchio otturato, rumori articolari.

L’ATM collega il condilo della mandibola sul lato della testa (fossa del temporale). Ponendo le dita davanti all’orecchio ed aprendo la bocca si può sentire il movimento di questa articolazione, che si svolge agevolmente (in assenza di patologia) e ci permette di masticare, parlare, sbadigliare, ecc.  In alcuni i sintomi migliorano significativamente o scompaiono spontaneamente, nel giro di settimane o mesi. Per altri, la sindrome causa dolore a lungo termine, è persistente e debilitante. Lo stress marcato e il bruxismo  (strofinare eccessivamente i denti, digrignare) aggravano il dolore.

Una traiettoria di apertura e chiusura scorretta della bocca, indica un problema neuromuscolare che si traduce in rigidità muscolare nei movimento di apertura e chiusura della mandibola, fino  alla riduzione del movimento stesso o al blocco. L’articolazione temporo mandibolare è legata all’equilibrio posturale di tutto il corpo, è un’articolazione che è influenzata nei suoi movimenti dai quattro muscoli masticatori: il temporale, il massetere, il digastrico, lo pterigoideo.

Quando il tragitto di apertura o chiusura della bocca è disarmonico, si crea una tensione nella muscolatura sopraioidea, che viene compensata con i muscoli della cervicale. Se non si pone rimedio col tempo la cervicale si contrae sempre più fino alla  cristallizzazione del muscolo (una condizione di dolore con aggravamento progressivo della funzionalità dell‘apparato muscolo-scheletrico).

Prima di intervenire sui denti bisogna fare una corretta diagnosi, ed agire liberando la tensione muscolare.

Il primo intervento è di pertinenza del dentista gnatologo , che dopo aver eseguito le prime manovre di medicina manuale sui muscoli masticatori ( stiramento muscolatura infra e sopra ioidea, mobilizzazione articolare della mandibola, trattamento  del punto di inserzione  del muscolo pterigoideo interno, con eventuali trigger point ( i punti di dolore acuto che si manifestano alla palpazione).

Se il sistema  muscolare non viene trattato e rilassato prima, qualsiasi intervento alle arcate dentali non da risultati immediati ottimali.